Quando riesco a far sorridere un bambino ho la certezza di aver elevato il livello di gioia nel mondo intero.

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LA “DOTTORESSA RIPIPPI” RACCONTA UNA BELLA STORIA DI AMORE E CONDIVISIONE CHE NASCE DA… DUE CAFFE’!

UNA BELLA STORIA DI AMORE E CONDIVISIONE CHE NASCE DA… DUE CAFFE’!

Chi presta servizio al Salesi sa che ogni giorno si possono facilmente incontrare la malattia, il disagio, la paura, lo sconforto, il coraggio, la speranza, la guarigione e la gioia del ritorno alla vita. Talvolta si può anche divenire testimoni di storie che riempiono il cuore. E’ quanto capitato alla nostra impareggiabile Dottoressa Ripippi, divenuta testimone di un gesto che dovrebbe insegnare tanto a tanti, a cominciare da noi.
La Dottoressa Patronessa, che si occupa al Salesi di clownterapia, ha raccontato che “Nel reparto di Chirurgia del Pediatrico da tre settimane è ricoverata una bimba di nome Maida, vittima di un grave incidente stradale. In ospedale è seguita da suo papà, di religione musulmana”.
“Ogni mattina questo papà ci chiede di comprargli due caffè. Questa mattina – continua Ripippi, al secolo Rita Albertini -, ero io in servizio e sono scesa al bar per prendere i caffè. Lì ho incontrato una mamma con suo figlio, in attesa al Pronto Soccorso. Si è avvicinata e mi ha chiesto se avesse potuto pagarmi quei caffè; le ho risposto che non erano per me, ma per il papà di una bimba ricoverata”.
E lei: “Non ha importanza – mi ha risposto emozionata -, voglio lo stesso pagare io questa colazione. Mio figlio non sta bene e voglio pensare a fare qualcosa per il bene di qualcun altro”.
“Sono rimasta incantata dal gesto e da quelle parole – continua Ripippi -. E quando ho consegnato al papà di Maida i caffè e gli ho restituito i soldi che mi aveva dato, spiegandogli che cosa era successo al bar, lui è rimasto meravigliato e mi ha chiesto subito come stesse il piccolo Francesco, il figlio della signora dei caffè pagati. “Pregherò per Francesco”, mi ha risposto il papà di Maida. Poi ha aggiunto: “Questo aiuto mi è arrivato da una persona sconosciuta ed ha ancora più valore. Così dovrebbe essere il mondo; senza guerre siamo tutti uguali e qui in ospedale scopriamo che la lotta per la salute è per tutti uguale, al di là di ogni religione e di ogni credo”.
Abbiamo mai pensato a che cosa possano fare due caffè?

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