Quando riesco a far sorridere un bambino ho la certezza di aver elevato il livello di gioia nel mondo intero.

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“UNA VOCE PER PADRE PIO”, STORIA DI VITE SALVATE CON IL PROGETTO “CUORI RIBELLI ANCONA”

Il prof. Marco Pozzi con il dott. Luigi Arcieri

RINGRAZIAMENTI A PROF. MARCO POZZI E PATRONESSE

Abbiamo più volte raccontato come la nostra Associazione abbia avuto un ruolo nell’ambito di un progetto internazionale volto a salvare bambini, spesso provenienti da Paesi ancora in via di sviluppo, per usare un eufemismo. A fronte del nostro impegno di Patronesse, non perdendo l’occasione per ringraziare sempre chi ci sostiene con le proprie donazioni, intendiamo in questo lungo post ospitare un comunicato, riepilogativo delle attività, a firma dell’associazione “Una Voce per Padre Pio”, che ha voluto anche gratificarci con una lettera che potete leggere in originale in coda allo scritto.

Continua l’operato dell’Associazione benefica ‘Una Voce Per Padre Pio’, con progetti di solidarietà nazionali e internazionali. “Cuori Ribelli Ancona” è la nuova iniziativa che, tramite i fondi raccolti dalla campagna solidale della Onlus, volge al sostegno dei casi sanitari urgenti emersi dallo screening effettuato il 2 aprile scorso in Costa D’Avorio. La disponibilità e l’accogliente adesione al progetto del Prof. Marco Pozzi, Primario del reparto di Cardio Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Salesi – Torrette di Ancona, ha reso possibile gli interventi medici rivolti ai bambini. A supporto dell’iniziativa sono intervenute le Patronesse dell’Ospedale Salesi di Ancona che hanno fornito parte dei fondi, oltre che le cure necessarie sia in precedenza che a seguito delle operazioni. Cinque i bambini seguiti tramite il progetto ‘Cuori Ribelli Ancona’, di cui due sono in carico al Ministero della Salute Italiano (fondo di Cooperazione Sanitaria Internazionale), uno in carico alla Fondazione Rossi Balducci di Senigallia, uno in carico all’Associazione le Patronesse del Salesi e uno in carico alla Fondazione Mancini di Fabriano e alle Patronesse del Salesi.

I BAMBINI CURATI

MATHYS, bimbo ivoriano di 11 mesi operato con successo e rientrato in Costa d’Avorio a fine Ottobre, dopo aver festeggiato il primo anno di vita nella sede delle Patronesse del Salesi.

LÉA, ragazza camerunense di 12 anni operata con successo e rientrata in Camerun a fine ottobre.

DANIELLE, bambina camerunense di 10 anni. Arrivata in Italia a metà ottobre, sottoposta ad intervento e ora in cura a Torrette.

MILA, bimba di 10 mesi proveniente dal Camerun, arrivata in Italia il 18 novembre, sottoposta ad intervento e ora in cura a Torrette.

TRINA, infante di 10 mesi proveniente dal Camerun. Arrivata in Italia sempre il 18 novembre, ed attualmente in cura all’Ospedale Torrette – Salesi di Ancona.

IL PROGETTO

“Cuori Ribelli” è un progetto avviato contestualmente all’inaugurazione del Centro Medico “Le Paradis de Padre Pio” a Bonoua, in Costa d’Avorio, il 2 aprile scorso. Ha visto per tre giorni lo svolgersi del primo step del progetto partendo da uno screening in loco della popolazione con la collaborazione del Prof. Guido Oppido, Primario del Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica del Monaldi di Napoli, la dott.ssa Claudia D’Andrea Cardiologa del Santobono, e la dott.ssa Kiran Mixar Medico Generico dell’ospedale Humber River di Toronto, in Canada.

“Il risultato di questo screening ha lasciato noi tutti senza parole” – dichiara Vincenzo Palumbo, Presidente dell’Associazione ‘Una Voce Per Padre Pio’. “Dei 150 casi sottoposti all’attenzione dell’equipe medica dai servizi sociali Territoriali, 75 sono stati valutati urgenti, e per i quali è indispensabile un intervento salvavita, perché – purtroppo -, non operabili in loco. Solerti ci siamo mossi per riattivare il Corridoio Umanitario Sanitario, sospeso a causa della pandemia, per trasferire i casi di massima urgenza in Italia. Grazie alla collaborazione del Ministero della Salute Italiano, dell’Ospedale Monaldi di Napoli, dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, dell’Ospedale Gaslini di Genova, dell’Azienda Ospedaliera di Padova, degli Ospedali Riuniti di Ancona, dell’Ospedale Princesse Grace di Montecarlo e dell’Ospedale del Cuore di Massa tutto questo si è potuto realizzare”.

“Nello specifico, l’ospedale di Ancona, grazie alla tempestiva risposta e alla totale adesione del prof. Marco Pozzi, uomo di straordinario spessore sociale ed umano, si attesta ad oggi tra gli ospedali che hanno trattato il maggior numero di bambini…dal cuore ribelle” –, prosegue il presidente, Enzo Palumbo. “Il prof. Marco Pozzi (a sinistra nella foto, con l’aiuto dott. Luigi Arcieri) non ha esitato nel rispondere alla richiesta di aiuto fatta dall’Associazione. Provvidenziale la collaborazione delle Patronesse del Salesi, che oltre ad aver coperto i costi dell’operazione della piccola LEA e in parte della piccola Trina, si sono occupate e continuano a farlo, dell’ospitalità nei periodi fuori degenza dei piccoli angeli con cure amorevoli, sensibilità e attenzione. Un’equipe fantastica, quella del dott. Pozzi, che vede grandi professionisti i medici che lo assistono negli interventi, gli anestesisti, gli infermieri, lo staff di terapia intensiva, la caposala del reparto e il personale sanitario coinvolto, tutti dotati di straordinaria umanità e sensibilità”.

“Dunque – conclude Palumbo -, lodevole collaborazione di più organismi ed istituti. Sinergia di più attori in campo, differenziati il più delle volte, ma che si uniscono e collaborano per raggiungere un fine ultimo: salvare vite umane!”.

Lettera di ringraziamento pagina-2 del 29-11-22

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